Nuova Equipe Nazionale Italiana

Buon cammino al Coordinatore dei Laici dell’Amore Misericordioso, Luca Antonietti, e alla nuova Equipe (Mario Di Tella, Rosario Vizzini, Daniela De Stefani, Federica Carletti), nel delicato e appassionante servizio ai fratelli e alle sorelle dell’Associazione e alla Chiesa. Lo Spirito vi illumini e la Madre vi guidi sulla strada della sinodalità, insieme alla Famiglia religiosa. Uniti come una forte pigna.

NUOVE EQUIPE LOCALI TRIENNIO 2021-24

L’estate ha visto diversi nostri gruppi impegnati ad eleggere o rinnovare l’Equipe di Coordinamento Locale. Desideriamo ringraziare il Signore per questi importanti momenti della vita associativa, e ringraziare anche tutti i fratelli che si sono resi disponibili ad accettare questi incarichi in seno all’Associazione. Vi auguriamo buon lavoro, sempre uniti nella Pigna dell’Amore Misericordioso.

Domenica 6 giugno si è costituito il nuovo gruppo di PATERNO’ SPIRITO SANTO ed è stata nominata la nuova equipe:
– Coordinatrice: Maria Pia La Manna
– Segretaria: Benedetta Spampinato
– Economo: Antonio Musumarra.
Prima dell’elezione, durante la Santa Messa, hanno fatto la promessa di appartenenza all’associazione, nelle mani del coordinatore delegato Domenico Benfatto, le neo-LAM: Liliana Bella e Barbara Conti.

Lunedì 12 luglio il gruppo LIGURIA IN RAPALLO ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatrice: Antonella Corsiglia
– Segretaria: Donatella Mortola
– Economa: Mara Tolaini

Nello stesso giorno anche il gruppo di REGGIO EMILIA ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatore: Pierluigi Melegari
– Segretaria: Giuliana Sassi
– Economa: Tonina Bonzanini

venerdì 23 luglio il gruppo di FERMO ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatore: Guido Tascini
– Segretaria: Manuela Marchetti
– Economa: Paola Paccapelo

Domenica 22 agosto i gruppi di ISOLA DELLA SCALA e POZZO DI VERONA si sono fusi nel nuovo gruppo ISOLA-POZZO ed è stata nominata la nuova equipe:
– Coordinatore: Ferdinando De Luigi
– Segretario: Renzo Ridolfi
– Economo: Michele Benedetti

Domenica 29 agosto si è costituito il nuovo gruppo di OGLIANO ed è stata nominata la nuova equipe:
– Coordinatrice: Maria Teresa Borsoi
– Segretaria: Paola Brunello
– Economa: Claudia Del Fabbro
Prima dell’elezione, durante la Santa Messa parrocchiale, presieduta per l’occasione dal nostro Padre Quinto, hanno fatto la promessa di appartenenza all’associazione, nelle mani della coordinatrice delegata Flavia Baccichetto, le neo-LAM: Maria Antonietta Casagrande, Carmen Celot, Lorena Dall’Antona, Paola Dario e Fiorina Sedran.

Sempre domenica 29 agosto anche il gruppo di VAZZOLA ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatrice: Federica (Maria Grazia) Camatta
– Segretaria: Flavia Baccichetto
– Economa: Maria Dalla Cia

Giovedì 2 settembre il gruppo di BRINDISI ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatore: Antonio Lacorte
– Segretaria: Rita Mari
– Economa: Lorenza Busonera

venerdì 10 settembre il gruppo di VALTIBERINA ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatrice: Nicoletta Barbagianni
– Segretaria: Cristiana Madau
– Economa: Linda Olmi

domenica 19 settembre il gruppo di ROMA CASILINO DUE ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatrice: Loredana Mari
– Segretaria: Pasqualina Baccillieri
– Economa: Elena Sardella

Domenica 26 settembre il gruppo di ROMA CASILINO UNO ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatore: Sergio Riccio
– Segretario: Tommaso Lorrai
– Economo: Gilberto Buldini

giovedì 30 settembre il gruppo di SANTA CATERINA VILLARMOSA ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatrice: Graziella Carvotta
– Segretaria: Giuseppina Colaianni
– Economa: Concetta Pastorello

domenica 10 ottobre il gruppo di UGENTO ha rinnovato l’equipe locale:
– Coordinatore:  Pierpaolo Erario 
– Segreteria: Maria Rosaria Grezio 
– Economa: Mariluce Scorrano

Cammino di formazione per LAM

Carissimi, sul canale YouTube dell’Associazione potete trovare la registrazione dell’undicesimo incontro di formazione iniziale per Laici, ripresa dopo la pausa estiva, animato da Suor Rifugio e Padre Quinto:https://youtu.be/hRIuwuvDIi8

Potete rivedere gli incontri precedenti, che trovate nella playlist “Formazione Iniziale per Laici 2021” all’indirizzo:
https://youtube.com/playlist?list=PL1Ja_vjuACzW5PrsfC5PLsT3bNERheRIT

E’ disponibile anche la registrazione del solo audio che può far comodo per l’ascolto in mobilità:
https://drive.google.com/file/d/1LgfER9anZvHTtBKvZBRmq8hgsjqnqXrc/view?usp=sharing

Vi ricordiamo di iscrivervi al nostro canale YouTube e attivare la campanella per essere aggiornati sui nuovi video:
https://www.youtube.com/channel/UCS6zOSQTYCNUwy4PPTezqqw

Assemblea nazionale elettiva 2021

Circolare del 7-7-2021

Carissimi
con gioia vi comunichiamo la data della nostra attesa Assemblea Nazionale elettiva: 22-24 ottobre a Collevalenza!
Come ben sapete la pandemia ha bloccato questo adempimento, ma approfittiamo di questo periodo
dove sembra ci sia un lieve miglioramento.
È indispensabile la presenza di tutti coloro che sono chiamati a rappresentare i loro gruppi in Assemblea Nazionale: c’è un quorum da raggiungere, del quale ci dobbiamo sentire tutti responsabili, quindi essere presenti!
Vogliamo anche sollecitarvi a presentare candidature (ad oggi ne abbiamo ricevuta solo una).
AFFIDIAMOCI AL BUON GESÙ affinché susciti il desiderio di servirlo nell’equipe nazionale Laici A.M., senza preoccuparsi troppo della nostra vita molto frenetica e impegnata o della nostra inadeguatezza, ma chiedendogli semplicemente “Gesù cosa vuoi da me in questo momento?”.
La tendenza è quella di appoggiarsi ad altri, ma crediamo sia necessario che ciascuno si interroghi su cosa può fare in questa situazione così importante e si lasci guidare dallo Spirito Santo.
L’Assemblea Nazionale (non è un convegno), come prescrive il nostro Regolamento (Art. 15 § 2), è costituita:
a. dall’Équipe di Coordinamento Nazionale;
b. da ogni Équipe di Coordinamento Locale;
c. da una rappresentanza di associati dei singoli gruppi locali (c.d. Delegati), che sarà di un membro ogni dieci associati, eletti a norma del Regolamento.
Vi preghiamo, per quanto possibile, di rinnovare le equipe locali scadute e di eleggere i vostri delegati.
A questo proposito la segreteria invierà a ciascuna Equipe una comunicazione, alla quale vi chiediamo di rispondere con sollecitudine, che ci permetterà di costituire l’Assemblea Nazionale 2021 e stabilire il quorum per le elezioni.
Vi auguriamo una buona estate senza dimenticare questo impegno primario.

Vi auguriamo una buona estate senza dimenticare questo impegno primario.
Roma li, 7 luglio 2021

SOTTO LA PROTEZIONE PATERNA DI SAN GIUSEPPE – Padre dell’accoglienza

In questo mese di luglio, per intercessione di San Giuseppe, chiediamo all’Amore Misericordioso, per tutti i giovani, gli educatori, formatori, famiglie e per ognuno di noi di rendere il nostro cuore disponibile a far spazio alla volontà di Dio e ad accoglierla con piena fiducia, e perché nella Sua grande misericordia doni numerose e sante vocazioni alla nostra Famiglia dell’Amore Misericordioso!

Un anno senza Gaetano Storace

dal sito: https://risveglioduemila.it/2021/06/un-anno-senza-gaetano-storace-lunedi-a-san-biagio-la-messa-in-suffragio/?amp

Un anno senza Gaetano. Si celebrerà lunedì 21 giugno nella parrocchia di San Biagio la Messa in suffragio, a un anno dalla morte, per Gaetano Storace.

Colonna portante dell’associazionismo cattolico ravennate (è stato per tantissimi anni presidente della Consulta delle Aggregazioni laicali) e attivo nella parrocchia di San Biagio per decenni, è stato un punto di riferimento per tanti, sia negli ambiti ecclesiali che al di fuori. Alla guida dell’associazione maestri cattolici, presidente dell’Azione Cattolica diocesana per 10 anni  (con vari incarichi anche nazionali) e responsabile dell’Ufficio missionario diocesano oltre che anima dell’associazione pro ammalati di Lebbra a Ravenna negli ultimi anni era impegnato nell’Alam, l’associazione Laici Amore Misericordioso, di cui è stato il primo presidente nazionale ed internazionale.

“Siamo pellegrini, con il Vangelo in mano” ci aveva detto in tempo di lockdown: lo ricordiamo con questa frase profetica che parla di lui.

Ricordando Gaetano dopo un anno 21 giugno 2020….ci ha lasciato….Parole scaturite dalla sua lunga esperienza in fatto di Associazioni, dall’A.C all’ALAM. Primo Coordinatore nazionale Alam, fatti chicco di grano…prepararsi a consegnare il mondo all’Amore Misericordioso sulle orme di M. Speranza nostra madre….usare il roccolo…

Oggi 21 giugno, primavera, ricorderemo nelle nostre preghiere la sua persona, la sua eredità com’è fratello alam….Grande capo storico fin dai suoi inizi 1996. (P. Quinto Tomassi FAM)

Oggi la nostra preghiera è per Gaetano!
Uomo che ha saputo incarnare lo spirito della nostra vocazione all’Amore Misericordioso, con umiltà, serenità, gioia, pace e verità….sei per tutti noi un esempio da seguire.
Seguita ad amarci dal cielo e a proteggere questa tua adorata famiglia! Non possiamo dimenticare la tua testimonianza ed il tuo fervore.
Manca tanto la tua presenza, ma siamo sicuri che tu seguiterai a vegliare su di noi.
Grazie Signore per il dono di Gaetano…. è stato per noi un esempio indelebile! (Antonella Mastrangeli Coordinatrice Nazionale ALAM)

25° anno dalla costituzione!

Molti di noi ricordano quel 14 aprile 1996, quando nacque questa bellissima realtà a seguito dell’intuizione di P. Lucas e M. Mediatrice, e della disponibilità ed entusiasmo del nostro caro ed indimenticabile Gaetano che guidò tutti noi in quei primi difficili, ma entusiasmanti, anni.
Oggi, dopo 25 anni, vogliamo celebrare e ricordare quei primi momenti, così come gli anni che poi si sono succeduti.
L’Associazione è cresciuta, sia in Italia che all’estero, e sta portando tanti buoni frutti.
Camminiamo uniti, come famiglia, come una pigna, insieme alle nostre Ancelle e ai Padri.
Leggiamo insieme i messaggi inviati:

Incontro per il 25° anniversario della costituzione dei Laici dell’Amore Misericordioso
Video per la celebrazione dei 25 anni di costituzione

I Laici dell’Umbria a Città di Castello

Domenica 17 novembre alcuni laici dei  gruppi di Collevalenza, Fratta Todina, Val Tiberina, Casaglia di Perugia  si sono incontrati a Città di Castello per trascorrere una giornata di preghiera e condivisione.

Nonostante l’abbondante pioggia e le pessime previsioni meteo non ci siamo affatto scoraggiati,  anzi una vera e propria “sfida” motivata dal desiderio comune di stare insieme e ritrovarci!

Siamo stati attesi e accolti nella sua casa diocesana da Mons Domenico Cancian Figlio dell’Amore Misericordioso e Vescovo di Città di Castello  che, come al solito, con le sue premure e attenzioni ci ha fatto subito sentire “a casa”

Padre Quinto, Padre Michelangelo, Marina e Don Roberto Biagini insieme a noi per godere e condividere  questo momento di Famiglia e la profonda meditazione di Padre Domenico tutta incentrata sugli aspetti in comune di Santa Veronica Giuliani e quelli di Madre Speranza.

Entrambe una grande devozione al Crocefisso : nel suo Diario , Santa Veronica scrive che un braccio del Crocefisso si stacca per abbracciarLa e stringerLa al cuore ; lo stesso Madre Speranza nel  1954 pregando in Santuario si sente “trasportata” al Tabernacolo ritrovandosi Tutta abbracciata a Lui.

Tante similitudini, tante e grandi esperienze mistiche per entrambe, esperienze che , continua Padre Domenico, anche noi cristiani e soprattutto noi  laici potremmo sperimentare; nelle piccole cose di ogni giorno dovremmo vedere che il Signore è presente nella nostra vita sotto vari aspetti .

 Come dice Papa Francesco noi cristiani ci dovremmo  davvero “sorprendere “ di tutto ciò che opera in ognuno di noi , il Signore ha delicatezza e attenzioni per tutti;  i Santi sono riusciti a vedere meglio su di loro tutte le meraviglie che Lui operava in loro: noi dovremmo prestare più attenzione e ascolto e tutto risulterà più significativo e meno scontato!!!

Con questi spunti, ma soprattutto con questi incoraggiamenti personali, ci siamo recati tutti insieme al Duomo dedicato ai Santi Florido e Amanzio , patroni della città, dove il Vescovo ha celebrato la Messa solenne insieme ai suoi confratelli ; abbiamo pregato per  tutta la Famiglia religiosa dell’Amore Misericordioso, per tutti i laici in particolare per quelli sofferenti e per quelli defunti, abbiamo pregato per la città di Venezia messa a terra dalla grande alluvione.

Che bello ringraziare il Signore con il canto del Magnificat nella cappella dedicata al SS. Sacramento detta “Cappellone” ricca di affreschi e dipinti su tela.

Sotto la pioggia che non si stancava di scendere dopo aver consumato un bel pranzo in un ristorante proprio dietro il Duomo ai piedi del  campanile, eravamo attesi dalla Badessa delle suore Cappuccine nel monastero di Santa Veronica Giuliani.

Che emozione la Scala Santa! Che stupore vedere le vetrine dove sono conservati i ricordi di Santa Veronica. Davvero tante cose in comune alla nostra amata Madre Speranza!

“Pazzie che mi faceva fare l’Amore “ . Così Santa Veronica chiamava gli strumenti di penitenza usati per mortificarsi…. Davvero grande mistica e grande Santa!!!Una  giornata di condivisione che ha aiutato a rinnovare la gioia di questo cammino come laici dell’Amore Misericordioso ; un cammino che aiuta e sostiene a “far riecheggiare” ogni giorno queste parole del Salmo:” Così nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria. Poiché la tua grazia vale più della vita e le mie labbra diranno la tua lode”.

LOVE IN PROGRESS 2019

Giovani che desiderano imparare ad amare

Si è svolta dal 15 al 17 marzo la seconda edizione di Love In Progress, il Corso “per imparare ad amare” organizzato dai religiosi e laici della Pastorale Giovanile e Vocazionale della Famiglia dell’Amore Misericordioso di Collevalenza in collaborazione con la Pastorale Vocazionale della Diocesi di Orvieto Todi. Un’iniziativa che rende testimonianza di una Chiesa che sa collaborare con tutte le sue componenti: religiosi, religiose, sacerdoti diocesani e famiglie.

Il Corso accompagna i giovani alla scoperta dell’amore in tutte le sue dimensioni a partire dall’Amore incondizionato di Dio per ogni uomo annunciato dalla Beata Madre Speranza, che ci spinge ad amare noi stessi con verità e ad andare verso gli altri con un cuore libero. Il corso  rivela ai giovani l’orizzonte alto del messaggio cristiano: amare come Gesù ci ha amato. Questo amore compie l’aspirazione profonda del cuore e apre alla gioia vera oltre l’egoismo, il possesso e la ricerca di piacere che caratterizzano spesso le relazioni in un mondo secolarizzato. I giovani che arrivano al Santuario per questo Corso sono colpiti positivamente dal modo diretto con cui si affrontano le tematiche e dalla possibilità di scendere in profondità sulle ragioni e motivazioni che sostengono le scelte più radicali e controcorrente come la castità prematrimoniale.

Matteo, 18 anni da Roma racconta:”Ho deciso di partecipare a questo corso perché mi sono da poco fidanzato e volevo subito gettare delle basi buone per un rapporto fiorente. Questo corso ha aumentato in me la fiducia e la sicurezza, cose che prima non avevo tanto, per affrontare questa relazione nel modo migliore.

Maria Ilaria, 24 anni, di Jesi ha partecipato per la seconda volta al Corso: “Ho deciso di venire nuovamente perché lo scorso anno è stata una tappa fondamentale per la mia vita, soprattutto per gli aspetti legati alla sessualità. Qui si ha il coraggio di parlare di argomenti che la Chiesa fatica ad esporre ai giovani, in particolare il tema della Castità. Quest’anno desideravo che tutti i miei amici venissero con me e questo mi ha portato a far pubblicità. E’ stato bellissimo perché ho ricevuto tanti “si” da tante amiche e siamo venute in un bel gruppo. Questo mi ha dato gioia perché mi ha permesso di essere strumento del Suo Amore nel mondo.”

Elisabetta, 28 anni, Jesi: “Sono venuta a questo corso invitata da un’amica con cui parlo sempre molto. Ho detto: “perché no?”… Ero incuriosita dal tema dell’amore, un argomento che ci riguarda tutti nella vita di tutti i giorni. Quindi non ci ho pensato due volte. Penso sia stata una scelta bellissima perché ho potuto riflettere su tutte le sfaccettature dell’amore. Dall’amore verso gli amici, a come Gesù ama tutti noi per come siamo pur con tutti i difetti. Così siamo chiamati anche noi ad amare gli altri, anche le persone più lontane, proprio come fa Gesù. E poi anche l’amore per una persona che si sceglie per la propria vita. Come abbiamo ascoltato in questi giorni l’amore è un donarsi all’altro e buttare giù l’egoismo che è in noi. Qui a Collevalenza si respira un’aria bella, si sta bene. Non conoscevo il Santuario, ne Madre Speranza e quindi tutto è accaduto tramite questa mia amica; è stata un’esperienza speciale per il luogo, le persone incontrate e i temi trattati che sono un bagaglio importante per la mia vita.”

Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2019, 26.02.2019

Pubblichiamo di seguito il testo del Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2019 sul tema: «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19):

«L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19)

Cari fratelli e sorelle,

ogni anno, mediante la Madre Chiesa, Dio «dona ai suoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perché […] attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo» (Prefazio di Quaresima 1). In questo modo possiamo camminare, di Pasqua in Pasqua, verso il compimento di quella salvezza che già abbiamo ricevuto grazie al mistero pasquale di Cristo: «nella speranza infatti siamo stati salvati» (Rm 8,24). Questo mistero di salvezza, già operante in noi durante la vita terrena, è un processo dinamico che include anche la storia e tutto il creato. San Paolo arriva a dire: «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19). In tale prospettiva vorrei offrire qualche spunto di riflessione, che accompagni il nostro cammino di conversione nella prossima Quaresima.

1. La redenzione del creato

La celebrazione del Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo, culmine dell’anno liturgico, ci chiama ogni volta a vivere un itinerario di preparazione, consapevoli che il nostro diventare conformi a Cristo (cfr Rm 8,29) è un dono inestimabile della misericordia di Dio.

Se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta, che si lascia guidare dallo Spirito Santo (cfr Rm 8,14) e sa riconoscere e mettere in pratica la legge di Dio, cominciando da quella inscritta nel suo cuore e nella natura, egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione. Per questo il creato – dice san Paolo – ha come un desiderio intensissimo che si manifestino i figli di Dio, che cioè quanti godono della grazia del mistero pasquale di Gesù ne vivano pienamente i frutti, destinati a raggiungere la loro compiuta maturazione nella redenzione dello stesso corpo umano. Quando la carità di Cristo trasfigura la vita dei santi – spirito, anima e corpo –, questi danno lode a Dio e, con la preghiera, la contemplazione, l’arte coinvolgono in questo anche le creature, come dimostra mirabilmente il “Cantico di frate sole” di San Francesco d’Assisi (cfr Enc. Laudato si’, 87). Ma in questo mondo l’armonia generata dalla redenzione è ancora e sempre minacciata dalla forza negativa del peccato e della morte.

2. La forza distruttiva del peccato

Infatti, quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi – ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento. L’intemperanza prende allora il sopravvento, conducendo a uno stile di vita che vìola i limiti che la nostra condizione umana e la natura ci chiedono di rispettare, seguendo quei desideri incontrollati che nel libro della Sapienza vengono attribuiti agli empi, ovvero a coloro che non hanno Dio come punto di riferimento delle loro azioni, né una speranza per il futuro (cfr 2,1-11). Se non siamo protesi continuamente verso la Pasqua, verso l’orizzonte della Risurrezione, è chiaro che la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più finisce per imporsi.

La causa di ogni male, lo sappiamo, è il peccato, che fin dal suo apparire in mezzo agli uomini ha interrotto la comunione con Dio, con gli altri e con il creato, al quale siamo legati anzitutto attraverso il nostro corpo. Rompendosi la comunione con Dio, si è venuto ad incrinare anche l’armonioso rapporto degli esseri umani con l’ambiente in cui sono chiamati a vivere, così che il giardino si è trasformato in un deserto (cfr Gen 3,17-18). Si tratta di quel peccato che porta l’uomo a ritenersi dio del creato, a sentirsene il padrone assoluto e a usarlo non per il fine voluto dal Creatore, ma per il proprio interesse, a scapito delle creature e degli altri.

Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. Il peccato che abita nel cuore dell’uomo (cfr Mc 7,20-23) – e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio – porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato.

3. La forza risanatrice del pentimento e del perdono

Per questo, il creato ha la necessità impellente che si rivelino i figli di Dio, coloro che sono diventati “nuova creazione”: «Se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove» (2 Cor 5,17). Infatti, con la loro manifestazione anche il creato stesso può “fare pasqua”: aprirsi ai cieli nuovi e alla terra nuova (cfr Ap 21,1). E il cammino verso la Pasqua ci chiama proprio a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per poter vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale.

Questa “impazienza”, questa attesa del creato troverà compimento quando si manifesteranno i figli di Dio, cioè quando i cristiani e tutti gli uomini entreranno decisamente in questo “travaglio” che è la conversione. Tutta la creazione è chiamata, insieme a noi, a uscire «dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). La Quaresima è segno sacramentale di questa conversione. Essa chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina.

Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità.

Cari fratelli e sorelle, la “quaresima” del Figlio di Dio è stata un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini (cfr Mc 1,12-13; Is 51,3). La nostra Quaresima sia un ripercorrere lo stesso cammino, per portare la speranza di Cristo anche alla creazione, che «sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole! Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione. Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali. Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice.

Dal Vaticano, 4 ottobre 2018,
Festa di San Francesco d’Assisi

FRANCESCO