Le Virtù (2003-2004)

Figli miei, camminate nella Santità (M. Speranza)”

Questo richiamo continuo alla Santità per tutto il Popolo di Dio, per noi dell’ALAM e per tutta la Famiglia dell’Amore Misericordioso, acquista un significato meraviglioso e pieno di stupore per il magnifico dono che la Chiesa ci ha fatto riconoscendo le “Virtù eroiche “ della nostra Madre.

Il 23 Aprile 2002, data della promulgazione del Decreto, rimarrà incisa nei nostri cuori, anche perché la Venerabile Speranza di Gesù è stata additata come

luce e faro” da seguire.

Durante gli incontri di quest’anno, vogliamo andare alla scuola dell’Amore Misericordioso e di Madre Speranza, un’allieva attenta, fiduciosa e viva, per imparare da loro cosa significa

Misericordia io voglio….”

Cerchiamo di incarnare nella nostra quotidianità quanto espresso ancora nel decreto:

Questa umile e ardente testimone della carità di Dio visse con lo sguardo inchiodato al Crocifisso e, bevendo alla fonte d’acqua viva di quel cuore trafitto, ne assimilò i sentimenti < qui, come confessò, ho imparato ad amare > “.

La santità cristiana di ogni laico, “pur essendo sostanziata di fede, speranza e carità come ogni altra santità, possiede una fisionomia propria, con virtù umane specifiche, come la competenza nella professione, la fedeltà e la tenerezza in famiglia, la lealtà e la giustizia nelle relazioni sociali, l’obbedienza verso i pastori della Chiesa, la corresponsabilità nella vita ecclesiale (CdA 537)”, quindi per noi la santità avrà le note dell’Amore Misericordioso che ha le caratteristiche della gratuità, della carità senza limiti, della concretezza, della cordialità, della fedeltà.

Auguriamoci di poterci sempre di più specchiare nell’icona dell’Amore Misericordioso, in quella di Maria Mediatrice e nell’esemplarità della Madre Speranza.

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Avanti con Speranza (2001-2002)

L‘invito di Giovanni Paolo II a riflettere sulle tre persone della Trinità, espresso nella Lettera Apostolica “Tertio millennio adveniente”, è divenuto tema di formazione dal 1997 al 1999 anche per noi dell’ALAM. Abbiamo avuto la possibilità di approfondire la conoscenza del tesoro inesauribile della Chiesa:

  • Cristo, Redentore dell’uomo.
  • Lo Spirito, Anima della Chiesa.
  • Il Padre, ricco di Misericordia verso i suoi figli ovunque dispersi.

Nella solennità dell’Epifania di quest’anno il Santo Padre ha firmato in Piazza S. Pietro una nuova lettera apostolica dal titolo “Novo Millennio Ineunte” , indirizzata all’Episcopato, al Clero e ai Fedeli. Questa sarà tenuta presente per il cammino di formazione dell’ALAM nell’anno pastorale 2001/2002. Il Cardinale Etchegaray, presidente del Giubileo, ha definito questa lettera “la nuova carta di rotta”. In essa Giovanni Paolo 2° indica la via da percorrere ripartendo da Cristo. È infatti Cristo l’unica salvezza e speranza per un’umanità che sembra smarrita. Dopo l’anno giubilare nulla deve essere come prima; dobbiamo infatti investire l’entusiasmo del Giubileo in un dinamismo nuovo, in iniziative d’evangelizzazione, fidandoci della parola del Signore. Siamo chiamati a far fruttificare nel quotidiano la grazia giubilare. È doveroso per noi lanciarsi il futuro che ci attende; il Papa infatti esorta: “Bisogna ora far tesoro della grazia ricevuta, traducendola in fervore di propositi e concrete linee operative. Un compito al quale devo invitare tutte le Chiese locali.” Naturalmente c’è da combattere la tentazione di pensare che i risultati dipendono solo dalla nostra capacità di programmare e di fare. Guai a dimenticare che senza Cristo non possiamo fare nulla.

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Il volto della Misericordia (2016)

Carissimi,
Papa Francesco ci ha donato quello che tutti noi, nell’intimo del nostro cuore speravamo: un Giubileo straordinario della Misericordia.
Si realizza, ancora una volta, la parola che dice: “Le misericordie del Signore non sono finite”. (Lam 3,22)
Quest’anno concentreremo la nostra riflessione sulla Bolla di indizione del Giubileo, Misericordiae vultus, che costituisce per noi un cammino spirituale alla riscoperta di Gesù, volto della misericordia.
Quest’anno sarà un anno di grazia, in cui contempleremo le meraviglie del Signore. Sarà l’anno della penitenza, della riconciliazione, della conversione, della speranza, della gioia, della giustizia, della misericordia.
Sarà un tempo “favorevole” per la Chiesa e per il mondo, e lo sarà nella misura in cui noi chiederemo tutto ciò al Padre misericordioso, sicuri che tutto quello che chiederemo, nel nome del Signore, Lui ce
lo concederà.
Il Papa ci esorta a ravvivare, durante quest’anno, la nostra fede e a rendere concreta la testimonianza della misericordia attraverso le opere di misericordia corporale e spirituale.

Sarà un’occasione privilegiata per ritornare alle origini del carisma e della spiritualità dell’Amore Misericordioso, innanzi tutto, attraverso l’ascolto e la meditazione della Parola di Dio e del Vangelo, in
particolare il vangelo di Luca che ci accompagnerà durante l’anno liturgico e poi mediante l’approfondimento della Bolla papale.
Questo libro di formazione sarà un semplice aiuto in questo cammino che facciamo insieme a tutta la Chiesa.
La Beata Madre Speranza sarà al nostro fianco. Lasciamoci accompagnare da lei nell’attraversare la Porta della Misericordia, per poter riconoscere le tante miserie di questo mondo ed avere un cuore di misericordia, capace di portare sollievo a chi soffre.
Viviamo con pienezza questo Anno di grazia e di misericordia, lasciandoci sorprendere da Dio!

FP_2016 italiano

…come il Padre. (2017)

Carissimi,
abbiamo celebrato il Giubileo della Misericordia, “durante il quale ci è stata donata con abbondanza la grazia della misericordia”. Adesso “è tempo di guardare avanti e di comprendere come continuare con
fedeltà, gioia ed entusiasmo a sperimentare la ricchezza della misericordia divina”, facendo tesoro di tutto quello che abbiamo sperimentato e compreso durante il Giubileo.
Il titolo di questo libro di formazione, “… come il Padre” naturalmente prende spunto dal motto del Giubileo ma intende aprirsi ad approfondire alcuni aspetti ed atteggiamenti che caratterizzano il Padre
quali ad esempio, la gratuità, la bontà, la compassione, … aspetti che, tutti insieme, costituiscono l’immagine del Padre misericordioso.
Vogliamo dunque declinare i singoli atteggiamenti nei quali la misericordia si esprime e si realizza. Essere misericordiosi, infatti, è provare compassione, è agire con gratuità, è rispettare l’altro, è
ammonirlo quando necessario, è amarlo concretamente, è riportarlo alla vita, è restituirgli la dignità di figlio, in altre parole è: agire e comportarsi come il Padre.
Vogliamo fare nostri tutti questi atteggiamenti per proseguire nel nostro cammino di testimoni della misericordia.

Rallegratevi ed esultate (2019)

Carissimi,

dopo essere tornati, l’anno passato, alle radici della nostra Promessa vogliamo continuare il cammino facendoci accompagnare, quest’anno, dalle parole chiare, semplici e illuminanti di Papa Francesco. Rifletteremo, infatti, sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo rileggendo la recente esortazione apostolica “Gaudete et Exultate”, che ci riporta al cuore e al fine dell’Associazione: la nostra santificazione (cfr. Statuto, art.2).

Le indicazioni del Papa trovano immediato riscontro nella vita degli innumerevoli santi e, per noi, in primo luogo, nella vita della Beata Speranza di Gesù.
Chiediamo alla Madre di accompagnarci lungo questo cammino per poter rispondere con gioia, coraggio ed entusiasmo alla chiamata del Signore, che vuole fare di noi un popolo santo.
Buon cammino di formazione a tutti!

Statuto

Statuto dell’Associazione Laici Amore Misericordioso

Segno e strumento del Tuo Amore nel mondo (2018)

Carissimi,
il testo di formazione di quest’anno vuole tornare alle nostre origini.
Il titolo “Segno e strumento del tuo Amore nel mondo” ci fa capire subito che l’oggetto della nostra riflessione saremo noi stessi e la nostra Associazione.
Rifletteremo, infatti, sul testo della Promessa di Adesione all’Associazione, in modo da tornare alle radici delle nostra vocazione e della nostra appartenenza.
Vediamo quali sono le sfide che il mondo ci pone ogni giorno davanti, e quali sono gli stimoli e le sollecitazioni che ci fa ogni giorno Papa Francesco. Di fronte a questo scenario, noi dobbiamo
fare una riflessione “seria” sul nostro appartenere all’Associazione e sul modo in cui viviamo la spiritualità e la missione, così come ci chiede lo Statuto. L’invito pressante del Papa che ci chiede di
“uscire”, ci impone di superare le nostre piccole difficoltà interne, le incomprensioni, le antipatie e di convogliare tutte le nostre energie per la missione a cui siamo chiamati.

Sono consapevole che questa scelta potrà lasciare insoddisfatto o perplesso qualcuno che avrebbe preferito – come negli anni passati – una riflessione specifica sulla Parola di Dio ma, dopo aver a lungo
riflettuto e pregato, ed essermi confrontato con i Superiori Generali, sono assolutamente convinto che tale riflessione è quanto mai necessaria e urgente.
Sono certo della vostra accoglienza di questo testo, e della capacità di ciascuno di voi di mettersi in discussione e di ravvivare il senso di identità e di appartenenza, in modo da dare nuovo slancio e nuovo
vigore a tutta l’Associazione in tutti i Paesi.
Confido nell’aiuto di Maria Mediatrice e della Beata Speranza di Gesù che ci accompagneranno in questo camino.
Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo testo e auguro buon lavoro a tutti!

FP-ALAM 2018 IT

Photography

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