Segno e strumento del Tuo Amore nel mondo (2018)

Carissimi,
il testo di formazione di quest’anno vuole tornare alle nostre origini.
Il titolo “Segno e strumento del tuo Amore nel mondo” ci fa capire subito che l’oggetto della nostra riflessione saremo noi stessi e la nostra Associazione.
Rifletteremo, infatti, sul testo della Promessa di Adesione all’Associazione, in modo da tornare alle radici delle nostra vocazione e della nostra appartenenza.
Vediamo quali sono le sfide che il mondo ci pone ogni giorno davanti, e quali sono gli stimoli e le sollecitazioni che ci fa ogni giorno Papa Francesco. Di fronte a questo scenario, noi dobbiamo
fare una riflessione “seria” sul nostro appartenere all’Associazione e sul modo in cui viviamo la spiritualità e la missione, così come ci chiede lo Statuto. L’invito pressante del Papa che ci chiede di
“uscire”, ci impone di superare le nostre piccole difficoltà interne, le incomprensioni, le antipatie e di convogliare tutte le nostre energie per la missione a cui siamo chiamati.
Sono consapevole che questa scelta potrà lasciare insoddisfatto o perplesso qualcuno che avrebbe preferito – come negli anni passati – una riflessione specifica sulla Parola di Dio ma, dopo aver a lungo
riflettuto e pregato, ed essermi confrontato con i Superiori Generali, sono assolutamente convinto che tale riflessione è quanto mai necessaria e urgente.
Sono certo della vostra accoglienza di questo testo, e della capacità di ciascuno di voi di mettersi in discussione e di ravvivare il senso di identità e di appartenenza, in modo da dare nuovo slancio e nuovo
vigore a tutta l’Associazione in tutti i Paesi.
Confido nell’aiuto di Maria Mediatrice e della Beata Speranza di Gesù che ci accompagneranno in questo camino.
Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo testo e auguro buon lavoro a tutti!

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… come io ho amato voi (2020)

Carissimi,
il vangelo posto ai piedi del Crocifisso dell’Amore Misericordioso, è aperto sulla pagina di Giovanni e riporta il comandamento nuovo: “Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato”.
E’ il cuore del messaggio evangelico, sul quale vogliamo soffermarci a riflettere in quest’anno di formazione.
Vogliamo riscoprire la bellezza, la profondità e la gratuità dell’amore di Dio verso ciascuno di noi, e vogliamo anche riflettere sul nostro modo di amare Dio e i fratelli.
La misura di tutto ciò deve essere necessariamente Gesù Amore Misericordioso, e l’esempio la Beata Speranza di Gesù.
Auguro a tutti voi di rinnovare ogni giorno l’esperienza rigeneratrice dell’Amore Misericordioso per poter essere capaci, anche noi, di amare come Gesù ha amato. Chiediamo alla Madre di accompagnarci lungo questo cammino e di intercedere per tutti noi.
Rinnoviamo anche l’impegno a camminare nell’Associazione con gioia ed entusiasmo, preparandoci a celebrare, nel 2021, il 25° anniversario della nostra fondazione.
Buon cammino di formazione a tutti!

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Gioiosi nella Speranza (2021)

Carissimi,
la situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia ci sta creando non poche difficoltà: sanitarie, economiche, sociali, interpersonali. Forse, però, ci sta anche regalando l’opportunità di vivere alcuni momenti di riflessione e di condivisone che altrimenti non avremmo avuto.
In ogni caso, non dobbiamo cadere nella tentazione di abbatterci e di farci vincere dalla tristezza, dalla preoccupazione, dalla paura. Il Signore ci invita a rimanere “gioiosi nella speranza”.
Seppur nelle difficoltà, manteniamo sempre lo sguardo fisso su Gesù che ci accompagna nel cammino, come ha fatto con i discepoli di Emmaus che, tristi e delusi, avevano perso ormai ogni
speranza. Il Signore, camminando accanto a loro, ha scaldato il loro cuore e riacceso la fiamma della speranza.
Confidiamo in Dio, “che è sempre capace di creare novità nella vita dell’uomo e nella storia”, e ringraziamolo per i 25 anni della nostra Associazione.
Che la Beata Speranza di Gesù, che porta questo nome bellissimo, ci accompagni e ci sia di esempio.
Avanti con speranza!
Buon cammino di formazione a tutti!

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“La sublime conoscenza di Cristo Gesù” Fil. 3,8 (2009)

Carissimi Fratelli e Sorelle, Vi presentiamo anche quest’anno il testo della formazione permanente che ci vuole accompagnare lungo l’anno nell’ascolto della Parola della vita. Si è concluso da poco il Sinodo sulla Parola di Dio, e la Chiesa attraverso i successori degli apostoli ci ha esortati a vivere di questa Parola, facendola oggetto del nostro pensiero, della nostra frequentazione amorosa, delle nostre scelte di vita. È quanto ci proponiamo di fare attraverso la formazione permanente di quest’anno. Seguiremo il metodo esplicito della lectio divina, attraverso i 4 momenti di lettura attenta, meditazione, preghiera contemplativa, condivisione. Con l’apostolo Paolo, in questo bimillenario della sua nascita, vogliamo chiedere la grazia di poter attingere alla “sublimità della conoscenza di Cristo Gesù”, in cui “sono racchiusi tutti i tesori della sapienza e della scienza”, per poter arrivare a dire “non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me” e “la carità di Cristo ci spinge”. La nostra Madre ci esortava così in una delle sue Circolari: “Mi dite che lavorate con tanta solerzia per addobbare i vostri cuori con i preziosi gioielli della carità, abnegazione, mortificazione, silenzio e fervore, ma nessuna mi ha detto che sta seminando o meglio ancora che sta coltivando con diligente cura la divina Parola nel proprio cuore, perché produca frutti abbondanti di virtù. Forse ignorate il valore della Parola di Dio? Non conoscete forse la fecondità di questa Parola divina? Come mai non cercate ardentemente questa Parola di valore inestimabile? Vi supplico per il Signore, riponete tutta la vostra fiducia e delizia nelle parole di quell’Agnello che è tutto Verità, amore, carità, sapienza e santità” (El Pan 20, dicembre 1955, nn. 571-572).

Per aiutarci a vivere questa esortazione accorata della Madre, vi preghiamo anche noi di prendere molto sul serio l’impegno di questa formazione permanente, facendone oggetto:  di preghiera e approfondimento individuale (lectio personale della Parola del mese con i primi tre momenti: lettura attenta, meditazione, preghiera contemplativa);  di confronto comunitario (quarto momento: condivisione). Ognuno singolarmente e ogni comunità si organizzino per trovare il tempo e il modo (meditazione personale, ritiri, confronti comunitari…) per rendere efficace l’ascolto della Parola di vita, che ci permette di “scegliere la parte migliore” e di portare i frutti che il Signore desidera.

All’inizio di quest’anno 2009, 50º anniversario del Santuario dell’Amore Misericordioso, vi auguriamo l’abbondanza della pace e della bontà misericordiosa del nostro Dio e vi salutiamo con affetto fraterno.

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La Misericordia di Dio rivelata nella nuova alleanza (2008)

Chiudevamo la formazione permanente dello scorso anno contemplando il mistero di luce racchiuso nel Cantico dei Cantici. Al momento dell’Incarnazione “la gioia è grande” dice Madre Speranza. E’ la
gioia dello Sposo che finalmente trova la sposa che lo attendeva da sempre, dell’Amore che trova un cuore che lo ama, della Parola che trova un orecchio, una mente e una volontà aperti all’accoglienza totale. L’attesa è finita. La pienezza del tempo è arrivata. Le porte del banchetto si schiudono per la festa di nozze. Il Padre, il Figlio e lo Spirito gioiscono perché la misericordia sta rivelando la sua misura più grande ed inimmaginabile. Che mistero di amore e misericordia infinita racchiude l’Incarnazione del Figlio di Dio! Chi avrebbe osato immaginare o sognare tale pienezza di grazia. I saggi di questo mondo avevano tentato di raggiungere la sapienza, applicando la mente alla ricerca della verità, ma si erano fermati sulla sponda del mistero, che sfuggiva sempre come una luce al di sopra della mente. Tutt’al più avevano intuito, come Platone, il bisogno di una “seconda navigazione” per attingere la verità, nella quale la verità stessa sarebbe venuta incontro a noi rivelando se stessa.
Ora tutto si compie, l’attesa dell’Antica Alleanza e l’attesa racchiusa in ogni genuina sete di verità e di amore.

 

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La Misericordia di Dio Rivelata nell’antica alleanza (2007)

E’ con “timore e tremore” superiore a quello di altre volte che ci accingiamo all’impresa ardua di voler concentrare il contenuto della Parola del Signore sulla misericordia in alcuni paragrafi per la nostra formazione permanente. Impresa non solo ardua ma quasi presuntuosa se non fosse per quella fiducia che poniamo in Colui che parla ben al di là di quello che noi diciamo o scriviamo. Comunque il tema ci attira in modo particolarissimo, e affronta in modo esplicito ciò che implicitamente ogni anno teniamo presente, dato che la base solida di ogni traccia di formazione permanente è sempre la Parola di Dio. La ricchezza del tema richiede anche, lo capite bene, una maggiore quantità di pagine nel nostro libretto rispetto ad altri anni. Per la prima volta, inoltre, facciamo il libretto insieme all’ALAM.

Nei prossimi due anni vogliamo soffermarci direttamente su alcuni sprazzi di luce che, nelle Scritture Sante, ci vengono offerti proprio sul tema del nostro carisma. Siamo al cuore della Rivelazione, perché “Dio è amore” (1Gv 4,8) e quindi quanto ha rivelato di Sé nelle Scritture è una rivelazione di questa sua natura di amore. Chiediamo fin d’ora allo Spirito Santo la grazia di entrare nel mistero di questo fuoco di carità che arde e mai si consuma (cf Es 3,2ss), togliendoci anche noi, se necessario, i sandali delle precomprensioni di chi crede di sapere. In questo primo anno cercheremo di vedere la rivelazione della misericordia del Signore attraverso una selezione di pagine dell’Antico Testamento, per lasciare all’anno successivo l’ascolto della rivelazione piena della misericordia in Cristo Gesù e nella Nuova e definitiva Alleanza. Tale selezione può essere discutibile. Abbiamo tralasciato per es. il grande profeta Isaia, tranne il riferimento ai canti del Servo di JHWH, e abbiamo privilegiato alcune figure che sembrano minori, come Rut o il profeta Giona, ma che contengono un altissimo messaggio sulla misericordia del Signore e il modo in cui essa agisce nella storia. Per i Salmi, anziché dedicarvi un tema specifico abbiamo preferito distribuirli lungo ogni tema, perché rispecchiano tutte le situazioni di chi implora la misericordia e ringrazia il Signore per averla ottenuta, anzi canta “perché eterna è la sua misericordia”(Sal 136). Ci conforta l’esperienza di S. Efrem il Siro, che dice essere sufficiente bere l’acqua di cui abbiamo bisogno per appagare la sete, senza pretendere di esaurire la fonte. Torneremo a dissetarci sempre che ne avremo bisogno. Nel metterci in ascolto dello Spirito, che parla oggi alla nostra Famiglia religiosa per rivelarci “la verità intera” di quanto Gesù ci ha detto con la vita e le parole sull’Amore di Dio, teniamo presenti le nostre Costituzioni EAM-FAM e lo Statuto ALAM.

 

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Le Virtù (2003-2004)

Figli miei, camminate nella Santità (M. Speranza)”

Questo richiamo continuo alla Santità per tutto il Popolo di Dio, per noi dell’ALAM e per tutta la Famiglia dell’Amore Misericordioso, acquista un significato meraviglioso e pieno di stupore per il magnifico dono che la Chiesa ci ha fatto riconoscendo le “Virtù eroiche “ della nostra Madre.

Il 23 Aprile 2002, data della promulgazione del Decreto, rimarrà incisa nei nostri cuori, anche perché la Venerabile Speranza di Gesù è stata additata come

luce e faro” da seguire.

Durante gli incontri di quest’anno, vogliamo andare alla scuola dell’Amore Misericordioso e di Madre Speranza, un’allieva attenta, fiduciosa e viva, per imparare da loro cosa significa

Misericordia io voglio….”

Cerchiamo di incarnare nella nostra quotidianità quanto espresso ancora nel decreto:

Questa umile e ardente testimone della carità di Dio visse con lo sguardo inchiodato al Crocifisso e, bevendo alla fonte d’acqua viva di quel cuore trafitto, ne assimilò i sentimenti < qui, come confessò, ho imparato ad amare > “.

La santità cristiana di ogni laico, “pur essendo sostanziata di fede, speranza e carità come ogni altra santità, possiede una fisionomia propria, con virtù umane specifiche, come la competenza nella professione, la fedeltà e la tenerezza in famiglia, la lealtà e la giustizia nelle relazioni sociali, l’obbedienza verso i pastori della Chiesa, la corresponsabilità nella vita ecclesiale (CdA 537)”, quindi per noi la santità avrà le note dell’Amore Misericordioso che ha le caratteristiche della gratuità, della carità senza limiti, della concretezza, della cordialità, della fedeltà.

Auguriamoci di poterci sempre di più specchiare nell’icona dell’Amore Misericordioso, in quella di Maria Mediatrice e nell’esemplarità della Madre Speranza.

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Avanti con Speranza (2001-2002)

L‘invito di Giovanni Paolo II a riflettere sulle tre persone della Trinità, espresso nella Lettera Apostolica “Tertio millennio adveniente”, è divenuto tema di formazione dal 1997 al 1999 anche per noi dell’ALAM. Abbiamo avuto la possibilità di approfondire la conoscenza del tesoro inesauribile della Chiesa:

  • Cristo, Redentore dell’uomo.
  • Lo Spirito, Anima della Chiesa.
  • Il Padre, ricco di Misericordia verso i suoi figli ovunque dispersi.

Nella solennità dell’Epifania di quest’anno il Santo Padre ha firmato in Piazza S. Pietro una nuova lettera apostolica dal titolo “Novo Millennio Ineunte” , indirizzata all’Episcopato, al Clero e ai Fedeli. Questa sarà tenuta presente per il cammino di formazione dell’ALAM nell’anno pastorale 2001/2002. Il Cardinale Etchegaray, presidente del Giubileo, ha definito questa lettera “la nuova carta di rotta”. In essa Giovanni Paolo 2° indica la via da percorrere ripartendo da Cristo. È infatti Cristo l’unica salvezza e speranza per un’umanità che sembra smarrita. Dopo l’anno giubilare nulla deve essere come prima; dobbiamo infatti investire l’entusiasmo del Giubileo in un dinamismo nuovo, in iniziative d’evangelizzazione, fidandoci della parola del Signore. Siamo chiamati a far fruttificare nel quotidiano la grazia giubilare. È doveroso per noi lanciarsi il futuro che ci attende; il Papa infatti esorta: “Bisogna ora far tesoro della grazia ricevuta, traducendola in fervore di propositi e concrete linee operative. Un compito al quale devo invitare tutte le Chiese locali.” Naturalmente c’è da combattere la tentazione di pensare che i risultati dipendono solo dalla nostra capacità di programmare e di fare. Guai a dimenticare che senza Cristo non possiamo fare nulla.

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Il volto della Misericordia (2016)

Carissimi,
Papa Francesco ci ha donato quello che tutti noi, nell’intimo del nostro cuore speravamo: un Giubileo straordinario della Misericordia.
Si realizza, ancora una volta, la parola che dice: “Le misericordie del Signore non sono finite”. (Lam 3,22)
Quest’anno concentreremo la nostra riflessione sulla Bolla di indizione del Giubileo, Misericordiae vultus, che costituisce per noi un cammino spirituale alla riscoperta di Gesù, volto della misericordia.
Quest’anno sarà un anno di grazia, in cui contempleremo le meraviglie del Signore. Sarà l’anno della penitenza, della riconciliazione, della conversione, della speranza, della gioia, della giustizia, della misericordia.
Sarà un tempo “favorevole” per la Chiesa e per il mondo, e lo sarà nella misura in cui noi chiederemo tutto ciò al Padre misericordioso, sicuri che tutto quello che chiederemo, nel nome del Signore, Lui ce
lo concederà.
Il Papa ci esorta a ravvivare, durante quest’anno, la nostra fede e a rendere concreta la testimonianza della misericordia attraverso le opere di misericordia corporale e spirituale.

Sarà un’occasione privilegiata per ritornare alle origini del carisma e della spiritualità dell’Amore Misericordioso, innanzi tutto, attraverso l’ascolto e la meditazione della Parola di Dio e del Vangelo, in
particolare il vangelo di Luca che ci accompagnerà durante l’anno liturgico e poi mediante l’approfondimento della Bolla papale.
Questo libro di formazione sarà un semplice aiuto in questo cammino che facciamo insieme a tutta la Chiesa.
La Beata Madre Speranza sarà al nostro fianco. Lasciamoci accompagnare da lei nell’attraversare la Porta della Misericordia, per poter riconoscere le tante miserie di questo mondo ed avere un cuore di misericordia, capace di portare sollievo a chi soffre.
Viviamo con pienezza questo Anno di grazia e di misericordia, lasciandoci sorprendere da Dio!

FP_2016 italiano